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Ecco chi è il nuovo Ministro per i Beni e le attività culturali

Maggio 8, 2008

Leggo su wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Bondi):

Sandro Bondi si è così espresso nei confronti di Umberto Eco al tempo del governo Berlusconi: “Che pena vedere Umberto Eco sfogare la sua acredine verso il capo del governo italiano dalle colonne di un giornale straniero. Peccato perché il suo astio incontenibile è pari soltanto alla sua insipienza politica e intellettuale”.

Mi permetto umilmente di dissentire dall’opinione del nuovo onorevole ministro.

E tremo per i “Beni Culturali e le attività culturali” della IV era berlusconiana.

 

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L’amicizia

Aprile 8, 2008

Non ci sono parole

che diano voce al dolore

più subdolo, più profondo

più atroce,

al dolore che scompare

e poi riaffiora dal buio

al dolore che ti stanca

e che soffoca i fili di speranza

cui riallacciarsi nella quiete domestica

del giorno dopo.

Eppure

una fiamma, un calore

un piccolo fiato, un barlume

a volte sorge in mezzo al vuoto

causato dal dolore.

L’amicizia riaccende

la voglia di vivere

la sete di gioia

la salute delle guance piene di risate

quando credi di

non avere più risorse per riuscirci da sola.

A Grazia, Cecilia, Antonella.

A Serena, Federica, Stefania, Amalia.

Grazie amiche mie

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Cosa è capolavoro?

Febbraio 10, 2008

“La qualità dell’opera d’arte  è data dalla coerenza tra l’idea dell’opera che ha l’artista e il risultato che ottiene dal suo lavoro. Se c’è coerenza, l’artista ha creato un capolavoro.”

Francesco Negri Arnoldi

21 marzo 2001

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Concorso a premi: una velina per la Puglia*

Dicembre 1, 2007

*chiarisco in questo post, riferendomi anche al precedente Di che colore è la Puglia, che le fotografie qui pubblicate sono state tutte eseguite da me durante le mie esplorazioni territioriali, escluso la foto con due asterischi, esegutita da Nuvola Migrante.

Dopo il sondaggio: Di che colore è la Puglia?, e sempre grazie ad uno spunto illuminante di Melanzina, ho pensato ad un nuovo post che vuole contribuire, a modo mio naturalmente, alla conoscenza di bellezze ignorate. Vi propongo nuovi orizzonti per i concorsi di bellezza: Miss Italia lasciamolo ad occasioni più “raffinate”, questo è il momento di scegliere… LE VELINE!!!!!! Dichiaro aperto il concorso a premi: in palio un fantastico viaggio in Puglia (pagato da voi ;), of course!).

Requisiti per partecipare al concorso: bella, anziana, tendenzialmente millenaria, possibilmente a figura intera, poco restaurata!!!!! e molto molto curata. E vabbè lo so che è difficile, se no che concorso è?

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Iniziamo con Margherita, 700 anni circa, senza trucco e senza inganno, sobria e aggraziata (solo che ricorda un po’ il calviniano cavaliere dimezzato….)

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Ecco Barbara, un po’ più anziana, molto curata: ama un trucco evidente e accessori vistosi, ma di buon gusto.

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Ursula, 680 anni circa, elegante e raffinata, ama la preziosità dei tessuti. Da notare il  velo che incornicia il delicato volto.

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Infine Caterina**, 650 anni circa: purtroppo la nostra concorrente ha deciso di ricorrere al lifting per i danni del tempo (poverina, in fondo aveva poca scelta…, non biasimiamola!). Ama acconciature raffinate che esaltano il profilo del collo. Non trascura i dettagli dell’abbigliamento, mostrando una certa civetteria, nonostante lo sguardo austero che, accompagnato da un atteggiamento regale, raggela il malcapitato corteggiatore….Ma non fatevi spaventare…votate!!

Su indicazione di Melanzina (foto sua) aggiungo la timida ma bellissima Caterina di Bisceglie (650 anni circa, si nasconde dietro una spessa parete che non impedisce agli amanti del brivido di affrontare impervi ostacoli pur di godere della sua bellezza…).

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Per Soleto, attendiamo la seconda puntata del concorso a premi. :)

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Il coraggio di scegliere

Ottobre 20, 2007

Da quando lavoro in un posto molto carino, dove sono letteralmente circondata di libri, sto lentamente guarendo dalla “sindrome dello studioso perenne”, che a me è venuta durante il dottorato di ricerca.

Quando ero ancora dottoranda (gerundivo latino - ovvero aggettivo verbale - che qualifica lo stato in cui mi trovavo, quello di persona che stava per addottorarsi: mai tempo fu più azzecato nell’esprimere la caducità di uno stato, e mai momento fu più desiderato del termine di quello stato…), dicevo, quando ero ancora dottoranda non leggevo niente altro che non fosse incidente, tangente o complementare alla mia tesi di dottorato.

E giù con saggi di storia dell’arte, storia meridionale, storia medievale, storia bizantina. Non capivo niente altro che non parlasse la mia lingua: niente romanzi, niente saggistica, niente politica, niente filosofia, letteratura, sociologia, storia contemporanea ecc. Ci provavo, ma leggevo due righe, dico due, e chiudevo, perchè il cervello, troppo concentrato nello sforzo erculeo di produrre dimostrazioni quasi incofutabili delle mie teorie meridional-storico-artistiche, non recepiva altro, niente altro.

Da circa qattro mesi il mio stato temporaneo e caduco, quella fugace ebrezza causata da una instabile condizione di precaria tortura (si sa che a noi giovani di oggi piace il precariato lavorativo, affettivo, sociale, psicologico ecc. se no perchè ci torturerebbero così su tutti i fronti??? Per sadismo? Per irrevocabile condizione socio-economico-politica? ma noooooooooo) è finita. Ebbene sì, sono un Dottore di Ricerca in Storia dell’Arte. (C****, che c***!!!!!!!!!!!!)

Soprattutto, da circa quattro mesi riesco a leggere libri come “Esco a fare due passi” di Fabio Volo, alternati a chianche meravigliose come “Il Verbo degli Uccelli ” di Farid al-Din al-Attar (che a dispetto del nome non ha niente di scabroso o pornografico, ma è un classico della filosofia persiana del XIII secolo, cui si sono ispirati i Radiodervish per il loro capolavoro “In search of Simurgh“).

Ieri mi è capitato sotto gli occhi Fernando Savater, di cui non conoscevo l’esistenza (vivevo nel dorato mondo dell’arte medievale, chiedo scusa a me stessa per questo, mi sono privata di troppa vita) e ho aperto, come si fa alla Feltrinelli quando si cerca una spinta all’acquisto tra le pagine di un libro di cui ci ha ispirato il titolo, “Il coraggio di scegliere“. Sottotitolo: “Riflessioni sulla libertà”.

Questa è l’introduzione:

Il tema di questo libro è una domanda che mi ossessiona, credo, da quando possiedo l’uso della ragione. (…) Per cominciare posso porla, in modo ingenuo, in questi termini: in che cosa consiste la libertà? (…) Per ottimismo o per pigrizia, a mio tempo immaginai che le risposte sarebbero venute con l’esperienza degli anni ed è per questo che ho sempre rimandato la stesura di quest’opera, che considero come il nucleo essenziale di tutto ciò che ho scritto.  Ma adesso ho capito che né il tempo né lo spazio servono a dissipare le nostre perplessità. E’ inutile rimandare a domani ciò che domani sarà difficile e impossibile da fare esattamente come oggi.

Dedicato ad una persona speciale, che non crede di esserlo.

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Don Chisciotte o studenti di Medicina a Bari?

Ottobre 10, 2007

Ci sono giorni in cui mi sento “au Centro del Mundo”, di me stessa. No time, no space. Navigo nei meandri delle mie profonde introspezioni emotive.

Ci sono giorni che guardo pigramente in tv Grey’s Anantomy chiedendomi come andrà a finire tra Meredith e il dott. Stranamore, se si metteranno insieme.

Di solito in entrambi i giorni, indifferentemente, lavoro, studio, vivo, come fanno tutti.

Ma non mi fermo quasi mai a fare quello che davvero mi piace. Un tempo, da piccola, disegnavo, e ascoltavo tanta musica.

Vivevo di sogni. Ora non disegno più, ma continuo ad ascoltare musica e vivere di (ridimensionati) sogni.

Voglio andare nello Yemen. Voglio amare liberamente. Voglio lavorare ogni giorno sapendo che sto costruendo qualcosa non solo per me, ma anche per la società. Mi sento cittadina del mondo, voglio avere un senso come donna, come cittadina, come abitante della “polis”, come persona che appartiene ad uno Stato.

Sono stufa dell’alienazione emotiva, affettiva, lavorativa, sociale in cui viviamo. Possibile che il mondo moderno sia così profondamente annullante? e noi che dobbiamo fare, sentirci i soliti don chisciotte stupidi e inutili mentre a Bari passano il test a Medicina pagando come se tutto fosse ok? normale? è normale tutto questo?

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frasi celebri

Settembre 6, 2007

Esitare va benissimo, se poi fai quello che devi fare.

(Bertolt Brecht)

E’ il tormentone del mio ultimo periodo. Il punto è che bisogna sapere COSA si deve fare.

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Rientro dalle ferie…

Settembre 5, 2007

Rientro un po’ lento e sottotono. Sono accadute alcune cose, in questo agosto, anche alcune non desiderate…. ma si sa…non possiamo sempre lamentarci, altrimenti si passa per persone che si lagnano e basta.

Affogo i miei dispiaceri universitari tra le parole di un uomo che stimo molto.

Vi invito alla lettura del suo articolo:

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universita-governo-2/grave-impasse/grave-impasse.html

 Oggi piove. Sembra quasi che l’estate sia finita senza avvisare nessuno.

Il tempo fa i fatti suoi, e a volte mi fa arrabbiare, a volte invece, come oggi, penso che dovrei aver più fiducia in lui. Prendere più tempo significa regalarlo a me, cosa a cui non sono abituata. Di recente una persona cui parlavo dei miei crucci mi diceva: ma tu leggi il giornale?

Il quotidiano, lo leggi?

No, a dire il vero…

E fallo. Sai che significa il solo gesto di sfogliare le pagine di un giornale? Significa avere il tempo di farlo, significa prendersi il tempo di farlo.

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Agosto 3, 2007

Vado in vacanza in Salento. Lascio ai miei pochi ma graditi e fedeli lettori gli ultimi due post, con le foto fatte da me in giro per la mia Puglia. Spero di trovare al mio ritorno alcune risposte su quali siano i colori della Puglia secondo voi.

Torno a fine agosto. Sarà una vacanza lunga, ma ne ho veramente bisogno. Anche io devo dare alcune risposte. Devo ritrovare alcuni colori dentro di me.

Al Maya

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Di che colore è la Puglia?/2

Agosto 3, 2007

Alezio

Alezio, Santa MaAria della Lizza, Santa Margherita (XIV secolo)

 Barletta

Barletta, San Sepolcro, San Sebastiano e storie della sua vita (fine XIII secolo)

Madonna della Buona Nuova

Massafra (Taranto), Madonna della Buona Nuova (XIV secolo)